Ecografia transvaginale
A Verona è possibile effettuare una ecografia transvaginale presso il Centro Medico Horizon.
L’esame è indicato per lo studio di utero, ovaie e cervice e per l’inquadramento di sintomi come dolore pelvico, sanguinamenti anomali, irregolarità del ciclo o per controlli mirati in base al quesito ginecologico.
Indice dei contenuti
- Che cos’è l’ecografia transvaginale
- A cosa serve l’ecografia transvaginale
- Quando è indicata l’ecografia transvaginale
- Come si svolge l’esame
- Fastidio e tollerabilità
- Chi può effettuare l’ecografia transvaginale
- Controindicazioni e preparazione
- L’ecografia transvaginale con Horizon
- FAQ – Domande frequenti
Responsabili

Dr. Stefano Nencioni
Radiologo

Dr. Antonio Del Corso
Ginecologo
Che cos’è l’ecografia transvaginale
L’ecografia transvaginale è un esame diagnostico che utilizza ultrasuoni per visualizzare con elevata definizione gli organi pelvici, in particolare utero, ovaie e cervice. Rispetto all’ecografia transaddominale, consente spesso una valutazione più accurata delle strutture interne, grazie alla maggiore vicinanza della sonda agli organi da studiare.
È un’indagine sicura e priva di radiazioni, utile sia in caso di sintomi (dolore, sanguinamenti, irregolarità del ciclo) sia per controlli mirati in base all’indicazione ginecologica.
A cosa serve l’ecografia transvaginale
L’ecografia transvaginale è utilizzata per l’inquadramento di diverse condizioni ginecologiche. In particolare, può supportare la valutazione di:
- fibromi e alterazioni della cavità uterina;
- cisti ovariche e altre anomalie delle ovaie;
- endometriosi (quando clinicamente sospetta) e dolore pelvico;
- anomalie della cervice e del canale cervicale;
- sanguinamenti uterini anomali e irregolarità del ciclo;
- monitoraggio di gravidanza iniziale, quando indicato dal medico.
Può inoltre essere impiegata nel follow-up di quadri già noti, in base al percorso clinico e alle indicazioni dello specialista.
Quando è indicata l’ecografia transvaginale
L’esame può essere consigliato quando sono presenti sintomi o dubbi clinici che richiedono una valutazione più dettagliata della pelvi. Tra le indicazioni più comuni:
- dolore pelvico persistente o ricorrente;
- sanguinamenti anomali o spotting;
- irregolarità del ciclo;
- sospetto di cisti o fibromi o controllo di reperti già noti;
- valutazioni correlate a infertilità o monitoraggi specifici indicati dal ginecologo.
Quando opportuno, l’ecografia transvaginale può completare la visita ginecologica e integrare l’inquadramento diagnostico.
Come si svolge l’esame
Durante l’esame la paziente viene posizionata su un lettino in modo simile alla visita ginecologica. La sonda ecografica, sottile e protetta da un rivestimento monouso, viene inserita delicatamente in vagina per acquisire immagini in tempo reale di utero, ovaie e cervice. La durata è in genere di 15–20 minuti, in base al quesito clinico.
Fastidio e tollerabilità
L’ecografia transvaginale è in genere ben tollerata. Alcune pazienti possono avvertire una lieve pressione o un fastidio momentaneo, soprattutto in presenza di infiammazione o dolore pelvico già in atto, ma non è previsto dolore significativo. Se la paziente riferisce particolare sensibilità o ansia, lo specialista può adattare la manovra per migliorare il comfort.
Chi può effettuare l’ecografia transvaginale
In genere l’esame è indicato nelle donne che hanno già iniziato l’attività sessuale, secondo valutazione clinica. Può essere eseguito anche durante il ciclo mestruale quando necessario, in base all’obiettivo dell’esame e alle indicazioni del ginecologo.
Controindicazioni e preparazione
L’ecografia transvaginale è un esame sicuro e non presenta controindicazioni rilevanti. In caso di infezioni vaginali acute o condizioni che rendono l’esame difficoltoso (ad esempio forte dolore o vaginismo), lo specialista può valutare se rimandare o scegliere un’alternativa.
Di norma è consigliato presentarsi con vescica vuota. Non è richiesta una preparazione specifica, salvo indicazioni diverse fornite dal medico in base al caso clinico.
L’ecografia transvaginale con Horizon
Al Centro Medico Horizon l’ecografia transvaginale viene eseguita con un approccio orientato alla chiarezza diagnostica e alla continuità del percorso. Al termine, lo specialista integra i reperti con sintomi, anamnesi ed eventuali esami precedenti, definendo indicazioni e tempi di controllo in base alla situazione individuale.
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FAQ – Domande frequenti
Quanto dura l’ecografia transvaginale?
In genere dura 15–20 minuti, in base al quesito clinico e alla necessità di valutazioni aggiuntive.
Serve una preparazione specifica?
Di norma no. È consigliato presentarsi con la vescica vuota, salvo indicazioni diverse del medico.
Posso fare l’esame durante il ciclo mestruale?
In molti casi sì: dipende dall’obiettivo dell’esame e dall’indicazione ginecologica. Lo specialista può confermare la scelta più adatta.
L’esame è doloroso?
Di solito è ben tollerato. Si può avvertire una lieve pressione o un fastidio momentaneo, soprattutto se c’è dolore pelvico già presente, ma non è previsto dolore significativo.
AVVISO AGLI UTENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.
Fonti Bibliografiche
Transvaginal ultrasonography – Freimanis MG, Jones AF. Radiol Clin North Am. 1992 Sep;30(5):955-76. PMID: 1518939.
Ecografia transvaginale tra Verona e Mantova – Centro Medico Horizon
Il Centro Medico Horizon è ubicato a Nogarole Rocca (VR) in una posizione facilmente raggiungibile dall’area sud di Verona e dalla provincia di Mantova.
Presso il Centro Medico Horizon è possibile eseguire ecografie in regime ambulatoriale per lo studio degli organi pelvici e l’inquadramento di sintomi ginecologici, con referto integrato al quesito clinico.